mercoledì 14 novembre 2018

Yoga in gravidanza... la mia Esperienza a Grounding

Una cara amica pubblicitaria mi correggerebbe subito la digitazione di Esperienza con la E maiuscola ma ci tengo a precisare che non mi sono sbagliata a scrivere...bensì quella che desidero raccontare oggi è davvero un'avventura da iniziare con la lettera maiuscola per tutti gli strumenti e le emozioni che mi ha dato nell'arco di questi mesi. 
Per chi non mi conoscesse sono in attesa del secondo bimbo, ormai arrivata al nono mese e fino a ieri mi sono coccolata ogni lunedì con la lezione di Yoga in gravidanza tenuta da Francesca Bicchieri qui da noi a Grounding.

Francesca oramai è più di un anno che mi guida in lezioni di yoga intense e motivanti, perché intrise di stimoli fisici, filosofici, musicali, sensoriali, e per questo motivo non ho avuto dubbi nel seguirla anche al corso specifico per la gravidanza che abbiamo lanciato a settembre.

Ebbene, questo corso è stato davvero emozionante e, mi ripeto, ricco per me, pieno di spunti di posizioni utili per mobilitare articolazioni e ossigenare zone spesso contratte, di momenti di riflessione sull'unione con il proprio bambino e l'assoluta necessità di portare respiro e pace all'interno, di bellissime musiche che mi accompagneranno, credo, durante il travaglio e saranno le prime ninne nanne di Sebastiano quando sarà nato, perché gli risulteranno familiari e le conoscerà già.

Sono grata a questo corso per avermi messo in contatto, anche se per pochi mesi, con altre mamme e aver fatto un pezzo di strada insieme, per avermi fatto danzare il kirtan, che consiglio a tutte le donne incinte e non, e anche agli uomini, perché a prescindere dai credo personali di ciascuno, ci mette in contatto davvero con qualcosa di più grande di noi. Sono grata a Francesca, oltre che per la sua energia e anche simpatia (perché anche questa è un gran valore aggiunto!), per avermi fatto conoscere e celebrare festività appartenenti alla cultura indiana ricche di significato e per avermi sostenuto nella cura e nella passione per i rituali, che appartengono all'uomo fin dall'inizio dei suoi giorni.

Venite a provare questo corso speciale con Francesca che è speciale per me (ma credo non solo per me). 
Buona gravidanza a tutte!!!






mercoledì 12 settembre 2018

Ripartono i corsi per mamme e bambini allo studio Grounding!!!

E' con grandissima gioia che vi informo anche attraverso il blog, che sono ripartiti alcuni dei nostri corsi, e altri ripartiranno a brevissimo, per mamme in gravidanza, mamme e neonati e anche per la fascia d'età dei toddler! Ma andiamo con ordine...

Per le mamme che sono in attesa, come me, LUNEDI ALLE 17.30 è iniziato con grande successo il nuovo corso di Yoga in gravidanza con la bravissima Francesca Bicchieri, una vera esperta dello yoga prenatale, che anche nei mesi scorsi ho avuto la fortuna di avere come guida per la mia pratica personale nei primi mesi di gestazione, in cui ero molto attenta a rispettare i delicati equilibri nuovi che il mio corpo affrontava.

Oggi, MERCOLEDÌ ALLE 17.30 riparte invece il Pilates in gravidanza con Antonella Riviera, conosciutissima nell'ambito del fitness e della ginnastica pre e post natale per la sua preparazione e per la delicatezza con cui accompagna le mamme in questo bellissimo percorso. Questo corso c'era già lo scorso anno ed è stato una bellissima scoperta che portiamo avanti insieme ad Antonella e a nuove donne.

Passiamo ai neonati... MERCOLEDI 3 ottobre alle 10.30 ricomincia anche il Baby Yoga insieme a Shanti Macchiavelli, già da molti conosciuta per il suo importantissimo impegno nell'associazione Futura a sostegno delle mamme in gravidanza e nei primi mesi di vita del bambino... mi è sembrato naturale affidare a lei questo corso quando ho saputo che non sarei riuscita a condurlo io, perché Shanti è dolcissima e le mamme e i piccolissimi sono il suo "habitat naturale"!

Per quanto riguarda la fascia d'età dei Toddler, ossia gli "esploratori camminanti", quest'anno lo Yoga sarà contaminato dalla Psicomotricità, perché il movimento tra i 18 mesi e i 3 anni è tutto... o quasi!
Perciò avremo il (bellissimo) volto nuovo di Roberta Radha de Luca per la parte yogica e quello, per qualcuno già conosciuto, di Margherita Russo per la parte psicomotoria.

E per finire, VENERDI 21 settembre potrete anche provare con bambini di età compresa tra l'anno e i 5 anni, la CAPOEIRA insieme ad Alain Ganga... per chi non lo conosce, una forza della natura!!!


io con il panzone non mi prendo l'impegno di condurre lezioni per un po'... ma mi trovate sempre o quasi qui, dietro le quinte o a farmi coccolare da queste bellissime creature che popoleranno lo studio Grounding nei prossimi mesi... e il gioco cosmico continua.



VI ASPETTO A BRACCIA E CUORE APERTO!

Salisburgo con i bambini

Eccomi ritornata alla scrittura dopo una lunga pausa... lunga pausa consacrata anche da una lunga vacanza che ci siamo concessi come studio a partire dal mese di luglio (anche se con la cara Arpana abbiamo continuato a far yoga alla scuola dell'infanzia Baobab) e come famiglia nel mese di agosto. da buoni camperesti ci siamo fatti 25 giorni itineranti tra Austria e Croazia e una delle nostre preoccupazioni, soprattutto della prima parte del viaggio, in cui non c'era il mare, era trovare attività e luoghi da visitare per coinvolgere il nostro Lorenzo al massimo senza fargli pesare troppo spostamenti e nomadismo.
Nonostante tutta l'Austria sia un paese assolutamente a portata di bambino, la città dove in assoluto è stato più bello ed entusiasmante fermarsi è stata Salisburgo, a cui anche la guida Lonely Planet dedicava mezza pagina alla "Salisburgo per bambini".

La nostra visita partiva già con grandi aspettative perché Lorenzo, complici due amici di famiglia, è diventato uno sfegatato fan di Mozart, perciò la vista di questa città è stata trasformata in una caccia al tesoro alla ricerca di dettagli che confermassero la  cittadinanza del compositore.

Ai bambini questi giochi piacciono moltissimo, ed è stato lui a trovare nelle tante vetrine dei negozi di souvenir la parrucca di Wolfgang, ogni volta rappresentato con uno strumento musicale diverso.
Nel bellissimo museo Haus der Natur, in pieno centro storico, un'intera sezione dell'esposizione è dedicata alla musica, facendo provare esperienze molto intense come ascoltare l'opera con la stessa intensità in cui la sentiremmo se potessimo nasconderci nella cassa di un violino.
Oppure riprodurre le note dei tenori e dei soprani e vedere di quanto ci siamo avvicinati a beccare con precisione la nota. O imparare a riconoscere i vari e numerosi strumenti musicali mischiati con suoni un po' meno idilliaci come il clacson del traffico o gli animali della fattoria.

Già in questo museo, tra la sezione musicale, quella dedicata alla natura, alla tecnologia e alle altre discipline, ci si può passare la giornata intera ma le attrazioni della città sono davvero molteplici.

La cosa che ci è piaciuta di più è il teatro delle Marionette, che quasi quotidianamente propone spettacoli del calibro del Flauto Magico, Pierino e il Lupo, il Don Giovanni, animate appunto con i burattini e che durano da un'ora (per i più piccoli) fino a due ore o alla durata standard per bimbi più grandi e poi per gli adulti appassionati.

Lorenzo già conosceva il Flauto Magico e ci siamo fermati due giorni di più in città per non perderci questa possibilità e ancora oggi ne parla con entusiasmo e nostalgia: stare in un vero teatro, con il buio, i sedili alzati da tanti cuscini, gli applausi e l'emozione dell'Opera è un'esperienza che davvero non ha prezzo fatta alla sua età!

Ecco, più ne parlo e più mi manca Salzburg e il campeggio Nord Sam che ci ha ospitati per questi 5 giorni, consiglio assolutamente la visita alle famiglie, tanto più se oltre a Mozart siete fan di "Tutti insieme appassionatamente", perché anche del musical si trovano tanti luoghi, tracce, musei in città!

A presto con la prossima avventura!

mercoledì 13 giugno 2018

Yoga per bambini al Parma Etica Festival

Cari amici che seguite questo blog, anche negli ultimi giorni sono stata molto presa dalla preparazione al Parma Etica Festival che c'è stato nello scorso weekend presso il parco ex Eridania. Se non avete avuto occasione di venirci a trovare vi racconto brevemente che attività relative allo yoga per bambini abbiamo proposto lungo questa tre giorni!
Venerdì abbiamo sfidato un tempo incerto e inizialmente nuvoloso ma che nel pomeriggio ci ha regalato un bellissimo sole durante la nostra lezione di Yoga e Psicomotricità 3-6 anni che ho svolto insieme a Margherita Russo. Se ancora non conoscete Margherita dovete assolutamente far provare ai vostri bambini una lezione con lei... è simpaticissima e preparatissima e ha studiato un percorso divertente e stimolante per i bimbi che hanno partecipato e ci hanno seguito nonostante il Festival sia anche un posto dove non è semplicissimo concentrarsi, soprattutto per i bambini. Abbiamo iniziato la lezione con i rituali dello Yoga come il saluto al sole e l'accensione della candela e dell'incenso e poi ci siamo lanciati in questo percorso che ha stimolato i bimbi a mettere in atto tutte le loro abilità. A fine lezione siamo tornati su un canale più yogico e abbiamo imparato alcune posizioni in musica tra cui il famosissimo albero, che sempre piace molto ai bambini.

Sabato mattina invece mi sono unita ad Apnu, Associazione Per il Neo Umanesimo per fare insieme lezione di baby yoga ed è stata la conferma di un sodalizio sempre molto nutriente! Sara Sarita Manferdini, la loro insegnante che è una mia super docente è davvero nel suo mondo insieme a mamme e neonati e la sua lezione con il piccolo contributo mio e di Vithiika è davvero fluida e divertente, i bimbi, seppur molto piccoli sono stati davvero coinvolti ed entusiasti. È bello continuare a frequentare i propri maestri e avere l'occasione di continuare ad imparare da loro!!!
Sabato e domenica mattina con i bimbi 3-6 anni ho proposto ancora un percorso di psicomotricità analogo a quello di venerdì ma personalizzandolo un po, non prima di aver cantato il mantra Baba Nam Kevalam con l'uso degli strumenti musicali che i bambini amano molto! Poi ho integrato con elementi di body percussion, ossia l'uso del proprio corpo (mani, gambe ecc) come strumento musicale da "battere" a tempo di musica. Oltre ad essere un esercizio divertente questo risulta inoltre molto utile a sviluppare coordinazione e senso del ritmo.
Il Parma Etica Festival è sempre una cornice molto bella per proporre attività anche se forse la difficoltà è stata quella di coordinarsi con le tante altre discipline che venivano proposte nelle vicinanze, ma come sempre la cooperazione ha prevalso e siamo riusciti a coesistere e a lavorare divertendoci tutti.

Grazie a tutti i bambini che sono venuti a conoscermi e a trovarmi e al pezzettino di loro che mi hanno regalato con la loro presenza, compagnia e contagiosa energia!
NAMASKAR A TUTTI E ALLA PROSSIMA!

giovedì 31 maggio 2018

Riflessioni sul convegno Danza della Vita



Il frullatore del Convegno Danza della Vita è terminato ormai da una decina di giorni ma non ho ancora trovato occasione per scrivere niente a riguardo, se non qualche ringraziamento su Facebook a chi ha partecipato, sia in veste di relatore, organizzatore o come ascoltatore. Il fatto è che le emozioni sono state talmente tante che è difficile descriverle a parole, anche per una come me che con le parole, specialmente scritte, di solito ci va a nozze.
Per chi c'era so che è chiaro di cosa sto parlando, sentire l'entusiasmo degli ospiti che abbiamo chiamato, la passione che mettono nel loro lavoro e che hanno messo nel comunicarla al pubblico sono stati davvero di una forza e di un'energia che mai avrei potuto prevedere. 
Ho aperto la danza parlando di continuum, nell'assistenza e nel sostegno alla donna in gravidanza ma anche negli argomenti, e anche se apparentemente ognuno parlava del proprio tema è stato bellissimo scoprire punti di contatto e, appunto, di continuità tra tutti gli interventi.
Ecco, io parlo per me perché posso dire quello che io ho sentito e che mi riempie di gioia è il fatto di essermi in prima persona divertita durante il weekend, rilassata, vedendo che tutto filava liscio in modo naturale, proprio come una nascita rispettata e avvenuta in un ambiente protetto.
Protezione. Questa parola proprio Odent l'ha ripetuta spesso, spiegando l'importanza di proteggere la donna durante il travaglio (ma non solo) da interferenze e stimoli che potrebbero attivare troppo la sua parte razionale a scapito della parte istintuale.
Ecco, oltre a sentirmi protetta, questa schiera di professionisti, diversi tra loro ma animati tutti da una missione, da un fuoco sacro, mi ha fatto sentire parte di una rete, di un processo, di quella Danza della Vita che abbiamo tanto voluto nel nome dell'evento. Emiliano Toso lo spiega bene questo concetto durante l'introduzione ai suoi concerti quando parla dell'interazione delle cellule, e io ho sentito che tutto questo durante il weekend è accaduto.

Sto già pensando a come far continuare la Danza, un po' perché quasi quotidianamente mi chiedono quando sarà la prossima edizione, un po' perché una cosa così bella come il dialogo non può rimanere isolata ma deve avere, lo ripeto...continuità.
E in attesa del prossimo appuntamento, che ognuno si dedichi alla propria Danza della Vita...💙💚💛💜

giovedì 10 maggio 2018

Vorrei un tempo lento lento...

Questa mattina mio figlio si è svegliato da solo e presto. Non troppo presto, non da farmi implorare di dormire ancora un po', tanto più che ero già sveglia anche io e cercavo solo un buon motivo per alzarmi dal letto. Mattinata senza appuntamenti, bambino che si sveglia alle 7.00 e la prospettiva di tutto il tempo davanti.

Mi sono accorta di un mio schema automatico che è quello dell'andare di corsa, una modalità che mi veniva spontaneo mettere in pratica anche questa mattina che non ce n'era bisogno. Mentre facevamo colazione mi sono ascoltata e ho sentito tutta la mia fretta, la mia scarsa disponibilità a stare in quel momento unico di pace e condivisione di questo nostro momento. Avrei voluto andare in cucina, preparare altre mille cose, ma sentivo l'affanno in tutto questo, e contemporaneamente, il bisogno di Lorenzo di lentezza e di assaporare la sua frutta. Mi ha chiesto di tagliargli il melone in pezzi piccolissimi e li ha mangiati lentamente, e io con lui. Poi siamo andati a scegliere i vestiti, mentre mettevo a posto la tavola lui ha giocato un po' con la sua bicicletta e poi ci siamo preparati per uscire! 

Visto che avevamo tanto tempo ci siamo concessi anche una pausa al bar insieme e mentre io ho preso il caffè gli ho letto con calma due libri.
Ora che racconto tutto questo sento ancora la fatica di aver cambiato il mio ritmo interno ed esterno a favore del suo, di aver provato ad cavalcare le circostanze che mi permettevano di non correre, la difficoltà di prendersi più tempo e sentire l'affiorare di qualcosa di scomodo. 

Al giorno d'oggi so di essere in buona compagnia perché la società va spesso di fretta e non ci sentiamo problematici se lo siamo anche noi, anzi a me questa mattina è successo il contrario: mi sembrava di andare controcorrente rispetto al mio interno e all'esterno...ma nel traffico mi sono scoperta tranquilla, rilassata e incurante della colonna di auto che avevo davanti...stamattina avevo finalmente tempo!

Credo che ogni tanto sia importante farci fare questo regalo dai nostri bambini: farci donare uno spazio più lento per stare con loro, anche in silenzio, assecondare i loro desideri importantissimi senza bollarli come perdite di tempo, cullarli nel non far niente, nell'aspettare, nel guardare fuori dalla finestra, nello stringersi in un abbraccio tra un boccone e l'altro, nell'arrivare a scuola con un sospiro di sollievo e non con il fiatone. Vi assicuro che tutta la giornata ne risente positivamente!

Oggi andiamo da Feltrinelli e per l'occasione cercherò questo libro per lui ma soprattutto per me!

giovedì 26 aprile 2018

Mi sono resa conto stamattina di avere un po' trascurato il blog nelle ultime settimane ma ecco qui il motivo! Sono stata molto presa dalla frequentazione di un corso che ho terminato solo stamattina ed, essendo online, è stato necessario dedicarmici in ogni momento libero per non portarmi computer e lavoro a casa...

Oggi la grandissima soddisfazione di aver portato a termine questo percorso che, per carità, rappresenta solo un punto di partenza per me ma comunque molto importante. Ho completato il corso  di Mindful Educator Essential con la scuola Mindful Schools, che è consistito in 6 settimane di lezioni frontali in inglese, con compiti a casa di pratica formale e di pratica in aula con i bambini per chi già lavora con loro.
La prima difficoltà è stata senza dubbio la lingua, infatti, pur avendo vissuto per un breve periodo in Canada, questo è stato moltissimi anni fa e mi serve sempre un po' di rodaggio prima di rimettere in pista l'inglese o l'americano, soprattutto se parlati.
Inoltre la seconda fatica è stata trasferire la pratica nella mia routine, sempre scandita da molti impegni di cui il primo in assoluto è essere mamma, ma anche qui è una questione di costanza e di volontà. La cosa meno difficile è stata portare la pratica a scuola perché con il mio gruppo della scuola di Infanzia Collodi è stato immediato e spontaneo lavorare sulla consapevolezza, sull'attenzione, sul respiro, sul risveglio dei sensi, sulla pazienza, la gentilezza e su tanti altri aspetti che la Mindfulness incarna. Per questo mi sento ancora più profondamente grata, sia a Nicoletta Cinotti, miadocente, maestra, guida che mi ha indirizzato a questo corso, ma anche ai bambini che hanno colto al volo la mia intenzione di sperimentarmi insieme a loro nel bellissimo gioco della curiosità, della scoperta e della presenza. Domani festeggerò insieme a voi questo diploma!